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MA ESPOSITO E' MAI VENUTO IN VALSUSA?

Li sbugiardiamo? dau ha scritto
"

Articolo da la busiarda di oggi domenica 7 marzo: http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/152182/
L'onorevole(?) Esposito dice "La deriva estremista del movimento è un fatto compiuto...Non c'è più la rete del 2005 con cui si poteva dialogare e confrontarsi"
Ma chi lo ha mai visto in valle? Parla per sentito dire? Per dialogare e confrontarsi mi pare che di occasioni ce ne siano giornalmente, certo non buttando merda addosso al movimento, e comunque l'onorevole(?) poteva venire a Susa nella serata del 5 marzo e convincerci sulla bontà e utilità dell'opera.



Mi pare che dietro a queste ripetute e sistematiche dichiarazioni di violenze da parte dei manifestanti e solidarietà alle forze di polizia, ci sia sempre più chiaro il disegno di una deriva violenta da parte di chi la violenza dovrebbe prevenirla, si stanno creando un alibi per un futuro intervento violento nei confronti del movimento.
Non dobbiamo cadere nel tranello e tenere gli occhi bene aperti.

"

Postato il Sunday, 07 March @ 11:24:03 CET di
 
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Re: MA ESPOSITO E' MAI VENUTO IN VALSUSA? (Voto: 1)
di Loredana il Sunday, 07 March @ 11:33:32 CET
(Info Utente | Invia un Messaggio | Journal)
Io questo Esposito non l'ho mai incontrato personalmente.
Ma l'impressione che ne ho leggendo il suo blog e soprattutto le risposte dirette che dà è quella di una persona parecchio maleducata, arrogante e presuntuosa.
Mi diceva qualcuno che è sempre stato estremamente servile nei confronti del "partito" e si è sempre assogettatto senza mai discutere o provare a dire qualcosa che disturbasse i manovratori.

Quindi questa sua esternazione mi pare proprio un'ulteriore prova delle manovre che stanno facendo per tirarci un bel pacco (e che si vedono ogni giorno sui giornali con tanto di foto ritoccate)


p.s. Il suo partito è il Pd, ho letto in giro e non so fino a che punto lo scrivono scherzando, che PD sono anche le iniziali di Propaganda Due...



Re: MA ESPOSITO E' MAI VENUTO IN VALSUSA? (Voto: 1)
di Kitiaram (bla@bla.it) il Sunday, 07 March @ 14:29:14 CET
(Info Utente | Invia un Messaggio)

Voglio postare qui questa e-mail di Mario perchè la trovo adeguatissima e la condivido in toto e anche per archivio

Su "LA STAMPA" di stamane il professionista politicante Stefano Esposito ha rilasciato un'intervista al fenomeno del giornalismo italiano Massimo Numa. A leggerla è il solito pezzo di pattume che al massimo va bene per accendere i bidoni o le stufe dei presidi, ma i due fenomeni attacano ed insultano alcuni resistenti, di fatto attaccano ed insultano tutti noi. Alcuni stralci dell'intervista meritano però alcune risposte e poiché mi sento tirato in ballo anch'io come "presidiante"...

Dice Esposito:
"Mi sembra ormai evidente che la deriva estremista del movimento sia un fatto compiuto. Non c’è più la rete del 2005, con cui si poteva dialogare e confrontarsi. Perché, sia chiaro, tutti devono poter esprimere il proprio dissenso".
Onorevole, la deriva estremista l'avete voi del PD. Si accentua quando estremizzate le posizioni di chi vi contrasta, di chi non accetta le cazzate che ormai propinate a piè giunti. E poi, dialogare e confrontarsi? Ma con chi? Se lei per primo chiedeva l'espulsione dal partito dei sindaci valsusini che dissentivano dal vostro regime! Proprio lei sente il bisogno di dialogare, bene, allora provi con un muro, quello è senz'altro più educato di lei.


"Il problema è che la guida del movimento è passata nelle mani di Lele Rizzo, di Luca Abbà, dei “presidianti” 24 ore su 24. E io chiedo a loro, direttamente: di che vivete? Che lavoro fate? In quali case e di chi? Come vi guadagnate il pane tutti i giorni?"
...Di che vivono? Lavorano entrambe come tutti noi. Concetto astruso per l'onorevole?...Lui di che vive? Lavora forse?...beh! ...con la lingua di sicuro, molto meno con le mani, tracce di calli sulle sue non le troverebbero neppure i ricercatori. Caro onorevole, lei lo sa che il suo stipendio lo paghiamo noi? Francamente, a me, suo datore di lavoro, sta facendo incazzare lei, poiché non merita i nostri soldi, proprio perchè non fa nulla per guadagnarseli, anzì... Che lavoro fanno? E lei? Lei onorevole che lavoro fa? Lei a parte il politicante di quart'ultimo piano che lavoro ha mai fatto? Ne ha fatto almeno uno? Che so? Anche solo un lavoretto tipo il bocia del muratore? No, vero? Noi facciamo gli operai, gli impiegati, gli agricoltori, le casalinghe, gli insegnanti, i medici, i padri e le madri di famiglia. Facciamo dunque il nostro lavoro, o per lo meno quel poco che ne rimane dopo i vostri scempi legislativi ed impieghiamo ogni attimo libero per constrastare questo progetto folle, rinunciando a vacanze, distrazioni, sogni e talvolta ai nostri affetti ...Concetto astruso anche questo onorevole? In quali case viviamo e di chi? Nelle nostre, pagando tutti i zimbelli che voi ci appioppate, o quelle in affitto di cui regolarmente paghiamo la pigione con un lavoro pulito ed onesto. Ed è anche proprio per quelle case in affitto o di proprietà che portiamo avanti la nostra battaglia. Perchè per avere un tetto sulla testa abbiamo dovuto faticare non poco ed anche perchè vogliamo continuare ad avercelo. ...anche questo incomprensibile per lei? Come ci guadagnamo il pane tutti i giorni? Faticando, faticando tanto. Facendo i turni nelle fabbriche, alzandoci alle 5 del mattino se non prima e trangugiano le vostre leggi porcheria sul lavoro, ...già non è colpa sua vero? D'altronde lei quando c'è da votare non c'è mai, vedi la legge sullo scudo fiscale! ...Allora se lei non c'è mai come si guadagna da vivere? ...Cominci a spiegarlo lei onerevole, forse organizzando sit-in fallimentari come quello del lingotto?


"Perino è in prima fila, in perfetta sintonia con chi sfrutta la Tav al solo fine di alimentare il conflitto sociale permanente. C’è quando insultano le forze dell’ordine, quando vengono lanciate le pietre, quando vengono bloccati strade e treni. Ecco, è necessario che la parte più responsabile del movimento prenda le distanze. Subito."
Perino è in prima fila come tutti noi,

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RETTIFICA PER CORRETTA INFORMAZIONE IN MERITO ALLE DICHIARAZIONI DELL’ON. ESPOSITO (Voto: 1)
di Webmaster il Sunday, 07 March @ 15:48:21 CET
(Info Utente | Invia un Messaggio)
BOSSUTO (PRC): RETTIFICA NEL NOME DELLA CORRETTA INFORMAZIONE IN MERITO ALLE DICHIARAZIONI DELL’ON. ESPOSITO. LETTERA A “LA STAMPA”.

Rimango inorridito innanzi alla grande campagna di propaganda che si sta attuando, da tempo, ai danni del Movimento No Tav.

Sono colto dalla netta impressione che fallendo l’azione militare del 2005, tramite cui si tentò di occupare la valle sul modello Belfast, oggi si sia giunti ad una strategia più subdola, fatta di false informazioni al fine di dividere e spaccare il Movimento stesso.

Sul Movimento, infatti, sta salendo l’ombra nera della strategia della tensione: un’ombra costituita da gravi menzogne che trovano legittimazione nell’opinione pubblica. Il fulcro, della strategia stessa, consiste nel fare credere che in Valle i No Tav siano dei pericolosi esseri a caccia di cibo vivo, e non bastano teste e nasi rotti dei valsusini, causati forse da chi male addestrato dovrebbe difenderci tutti, per fare emergere la verità.

Ho sorriso amaramente quando leggo di violenti raggi laser contro le forze dell’ordine, immaginando un traffico di pericolose armi tra i venusiani ed i valsusini, ma poi lo stesso si è spento immaginando che questo si voglia davvero far credere al resto della nostra Regione: negando ai piemontesi che i “laser” erano in realtà piccole pile porta chiavi.

Gentile Esposito, quale sarebbe, alla luce di ciò che scrivi e di ciò che vedo ogni qualvolta vado in Valle, la Tua Democrazia. Se Ti riferisci al militarizzare una valle, togliendo al contempo il diritto di parola e rappresentanza a chi osa criticare il totem Tav, allora temo Tu ti riferisca ad un clamoroso ritorno al ventennio fascista, forse più vicino alle Tue posizioni ultime.

Se al contrario la Democrazia è rappresentanza di comunità umana, la quale si ritrova compatta nell’esprimere un proprio dissenso, unito a proposte, allora questa ha piena cittadinanza in Valle e poco nei Tuoi concetti politici. La Democrazia, lo Stato è in realtà rappresentato solo da quei giovani, da quelle famiglie, da quegli anziani, da quelle donne e quegli uomini che sfidando repressione, e freddo, gridano la loro voglia di giustizia contro le lobby ed i poteri che decidono per loro. Persone autorganizzate e senza leaders (questo spaventa il potere e lo dimostra la Tua vergognosa azione di discredito verso alcuni soggetti che nomini), persone spesso in cortei partecipati, ma inesistenti per l’opinione pubblica.

La Tua Democrazia, Esposito, è quella del potere che non vede più nulla oltre ai suoi discutibili interessi, peccato che ci vorranno trent’anni per dimostrarlo ai nostri concittadini (vedi sprechi Olimpici); la Tua democrazia costringe a spese enormi, sottratte ai servizi per la cittadinanza, al fine di proteggere trivelle che bucano nei rifiuti o in terra riportata; la Tua democrazia è falsa informazione e verità distorte ad arte.

Ho paura della Tua Democrazia, la stessa paura che provo innanzi a chi pur di raggiungere i suoi scopi ad ogni costo, adotterebbe ogni mezzo .

Torino, 07 marzo ’10 Juri BOSSUTO



Nausea (Voto: 1)
di Webmaster il Sunday, 07 March @ 15:49:19 CET
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Presidio no tav S.Antonino 07/03/2010
Nausea, è questo il sentimento che pervade oggi in Valle di Susa dopo aver letto i giornali di ieri e quelli odierni.
I fatti: giovedì fiaccolata rumorosa alla trivella di Buttiglierra. 1000 persone in strada, serata tranquilla, alle 23.30 tutto finito e tutti a casa. Nessun giornalista presente se non qualche fotografo e quelli dei giornali locali che riportano la notizia di una manifestazione pacifica e tranquilla. La mattina i tg radio e i giornali non fanno un accenno. Alle 13.00 la questura indice una conferenza stampa dove racconta l’impossibile: scontri, sassaiole, lanci di bengala, chiodi a tre punte. Come prova porta una foto con un giochino laser puntato e 4 chiodi arrugginiti usati nei cantieri edili e chissà da quanto tempo su quel terreno. (Le foto sono sulla stampa di ieri) Nessuna foto di scontri o di sassaiole. Ma nessun giornalista pensa di verificare le notizie o almeno chiedere delle vere prove che non esisterebbero. Tutti chini a scrivere il volere di polizia e di politici che commissionano.
Alle esagerazioni ormai ci eravamo abituati, alle invenzioni ancora no. I bengala vengono usati in guerra per illuminare le zone da bombardare. A Buttigliera tuttal’più sono stati scoppiati alcuni petardi che non facevano male a nessuno, solo rumore. Ma è la “sassaiola” quella che colpisce di più, perché inventata di sana pianta. ù
Ma Griseri e Numa, prendono per buono le veline della questura e ci montano un caso politico costruito su delle invenzioni colossali. Oggi poi ci si mette Esposito (Pd) che sulla Stampa, supportato da Numa, attacca due persone no tav in modo delirante. Accusati addirittura di vivere alle spalle del movimento. Peccato che entrambi lavorano, pagano le tasse e permettono ai parassiti come Esposito di vivere grazie ai soldi di onesti lavoratori.
Quanto ai "professionisti della violenza" e dove si “nascondono” vogliamo ricordare che ad oggi abbiamo avuto due feriti molto gravi (Simone e Marinella), decine di contusi e due presidi distrutti. Questo per dirvi che in Valle di Susa sappiamo benissimo chi sono i violenti, da che parte stanno e da chi sono difesi.
Una cosa però vogliamo rivendicarla e ribadirla. Ogni volta che arriverà una trivella con il suo seguito di militarizzazione ci sarà una reazione come orami da anni capita in Valle. E’ stata e sarà una reazione non violenta ma molto, molto determinata. Chi arriva con la prepotenza e con l’intento di devastare il nostro territorio e il nostro futuro, non può pensare di poter lavorare in pace e senza fastidi. I blocchi, gli assedi, i cortei continueranno ogni qual volta i distruttori arriveranno in Valle.
E’ chiaro che il nostro intento è quello di impedire o rallentare lo svolgimento dei lavori. Oggi la trivella di Buttigliera è stata smontata con 5 settimane di anticipo dalla scheda tecnica sul sito Torini-Lione e con 10 giorni di anticipo su quanto scritto sul cartello del cantiere. Questo significa che il sondaggio non è stato terminato così come era già successo a Condove. Ulteriore prova della farsa sondaggi.

Ps: queste righe, come le precedenti, vengono spedite a tutti i giornali e Tv.. Naturalmente non una parola uscirà sulla nostra verità. Pertanto chiediamo a tutti gli uomini e donne di buona volontà,di far girare questo scritto come altri che stanno girando, di stamparli e diffonderli…la verità, quella sì che è rivoluzionaria!

Comitato no tav Spinta dal Bass – Spazio sociale libertario Takuma



A Esposito, il professionista della politica (Voto: 1)
di Webmaster il Sunday, 07 March @ 17:59:28 CET
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Affanno. Questo leggo nelle varie ricostruzioni giornalistiche e prese di posizione che sono venute dopo la fiaccolata di Buttigliera di giovedì sera. Affanno perché c’è in ballo una gara a chi la spara più grossa, ben più delle pietre da mezzo chilo che la questura dice di aver rinvenuto. Sono tre mesi che il piano sondaggistico dell’Osservatorio è partito e inizia a perdere colpi. Le trivelle fino a qui piazzate sono state tutte installate in terreni della Sitaf, di Rfi e di qualche comune compiacente. La maggioranza sono avvenute in ex discariche. La Valle di Susa nelle sue zone più rappresentative è inviolata.

Ogni trivella è stata piazzata tra l’una e le tre del mattino con il supporto di almeno duecento agenti, con l’aggiunta, per quella di Bottigliera, della Guardia Forestale, quarta forza armata dello stato, ma impiegata solo raramente e in casi eccezionali, come ordine pubblico.

Ad ogni trivella c’è stata una risposta del movimento no tav, che non ha mai fatto passare sotto silenzio quella che riteniamo una truffa ai danni di tutti i contribuenti italiani. Le mobilitazioni sono state molteplici e di varie forme, tutte inquadrate in un livello di conflittualità bassissimo. L’unico atto violento a cui abbiamo assistito sono le cariche e i feriti di Coldimosso, per il quale a differenza degli altri casi, non ho visto né video né foto della Questura di Torino.

Il voler trasformare quattro petardi e i quattro laser (che vendono anche dai tabaccai) di Buttigliera in un “assalto degli autonomi”, di “professionisti della violenza” e quant’altro è stato scritto e detto denota ancora una volta l’affanno della controparte. Soprassediamo se due giorni di articoli della carta stampata sono stati redatti da una conferenza stampa della questura e nessuno dei firmatari degli articoli era sul posto per farsi un’idea propria su cosa è o non è avvenuto quella sera. Chi è interessato può leggero sui siti e sui blog del movimento.

Ma ora, leggere le dichiarazioni di Stefano Esposito, assente dalla Valle di Susa dal giugno 2005 mi fa veramente ridere. Il buon Esposito, che ha sempre demolito il movimento no tav in ogni circostanza, ora vista la strada che si è aperta per tentare di metterci in difficoltà, forza sulle differenze all’interno del movimento, che giudica ora addirittura legittimo (basta che non disturbi troppo), e vi si appella perché allontani i “professionisti”.

Si spinge anche più in là, chiedendo se alcuni di noi sono pagati per fare i presidianti, come e dove viviamo, insomma, chi ci paga?

Caro Esposito, è da quando ero studente delle scuole superiori che ci incrociamo, (combinazione sempre su strade diverse) e ancora oggi che ho 34 anni, tu continui a campare di politica. Mi sa che tra i due sei tu l’unico professionista, che vive alle spalle mie e degli altri del movimento che pagano le tasse e ti mantengono lo stipendio. E’ per questo che non ha senso risponderti, tu con i tuoi 10.000 euro al mese per fare un “duro lavoro”, che ne sai di affitti, di arrivare a fine mese con difficoltà, di rette sempre troppo alte dell’asilo e di tutte le difficoltà che incontra gente come me che non arriva neanche a 1000 euro al mese, grazie al tuo lavoro.

Io difendo la Valle di Susa senza stipendio, non mi paga nessuno, più sono presente meno guadagno alla fine del mese, ma tu che ne sai? Il tuo accanimento nel voler la realizzazione del tav mi farebbe pensare che magari riuscirai a guadagnare qualcosina anche da li (in fama intendo sia mai...).

Anche tu sei in affanno come gli altri, si sente, si legge nelle tue parole; io e gli altri no tav siamo solo colpevoli di non arrenderci, di non lasciarvi mettere in atto il più grande sperpero di soldi pubblici della storia, a te e agli professionisti che fanno il tuo stesso mestiere.

Lele Rizzo



da Luca ''SULLE INFAMIE DI NUMA ED ESPOSITO'' (Voto: 1)
di Kitiaram (bla@bla.it) il Wednesday, 10 March @ 09:43:03 CET
(Info Utente | Invia un Messaggio)

SULLE INFAMIE DI NUMA ED ESPOSITO

L’articolo pubblicato su La Stampa di domenica 7 marzo a firma di Massimo Numa, mi da spunto per fare alcune considerazioni visto che il parlamentare Stefano Esposito, citando il mio nome, fa alcune insinuazioni che definire becere è forse limitativo. Non è tanto mia intenzione rivolgermi ad Esposito per rispondere alle sue “domande”, quanto comunicare il mio modesto pensiero a tutti i partecipanti del movimento no tav e alle persone che ancora conservano un briciolo di coscienza critica per interpretare il mondo che li circonda. Per quanto riguarda Massimo Numa, il suo livello di professionalità giornalistica si commenta da se, basta leggere le sue “perle” delle ultime settimane. Peccato che, in questi anni, nessuno lo abbia ancora posto in condizione di non nuocere, ma se va avanti così credo che a quel momento non manchi molto.

Sicuramente la bassezza di articoli come questo è segnale della difficoltà in cui si trovano i propositori del TAV che si trovano di fronte un movimento che si oppone con fierezza e determinazione alle trivelle e che non cede alle continue e pesanti provocazioni di tipo politico, mediatico e poliziesco. Nonostante le difficili condizioni e la sproporzione dei mezzi in campo, una popolazione di migliaia di persone continua a resistere ed opporsi allo scempio del proprio territorio e della propria vita, ed è per questo che gli attacchi che rivolti al movimento si fanno via via più duri e accaniti.
Il tentativo di delegittimare i No Tav descrivendo una presunta deriva violenta , che non esiste, naufraga malamente, e il movimento si presenta forte di una partecipazione popolare matura e non rappresentabile; non esistono né capi né guide da corrompere con promesse di carriera politica o altro. Tutto ciò da fortemente fastidio a chi, come Esposito, giace da anni nei palazzi del potere. A proposito, perché i giornalisti non indagano sui proventi e privilegi dei politici, perché vogliono indagare sulle modalità di vita di chi si oppone al Tav, perché non denunciano la quotidiana discriminazione che subiscono le classi sociali più povere ed indifese (tipo gli immigrati)? Semplice, perché i mass media spesso sono complici e fautori dell’attuale sistema sociale basato sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e sulla natura.
Su una cosa sono d’accordo con l’articolo di Numa: il titolo che recita così: “Via i professionisti della violenza”; un indicazione interessante, visto che nella foto sono ritratti gli agenti antisommossa. Ebbene si, in Val di Susa sono in tanti a chiedere e desiderare che se ne vadano i professionisti della violenza, quelli che sono stipendiati per picchiare chi dissente, disposti a massacrare di calci e manganellate manifestanti inermi che ovunque in Italia reclamano libertà e dignità. I celerini e i loro capi vivono una vita con e per la violenza, mercenari di uno stato che è l’istituzione violenta per eccellenza con i suoi carceri, i CIE, strategie della tensione e con la sua costante politica della paura; curioso che nessun politico e giornalista che conta abbia da dire nulla su tutto ciò!
Credo anche che in Val di Susa se ne abbia abbastanza di persone che come Massimo Numa usano la loro posizione di potere per discriminare persone e travisare la realtà, spero che si adottino presto delle misure efficaci per rispondere a dovere a queste provocazioni; da parte mia mi impegnerò al più presto per affrontare il tema della libertà di informazione e del rapporto mass-media/movimenti tramite serate informative o altro; accetto collaborazioni.

Ah dimenticavo, non per dare soddisfazioni ad Esposito, ma per chi non mi conosce sappiate che io abito da 10 anni in una borgata dell’alta valle Susa, nella casa dove nacque mio padre e dove hanno vissuto fino alla morte i miei nonni, sono coltivatore diretto da anni e vivo del reddito che mi fornisce la Terra tramite i suoi prodotti, faccio anche saltuari servizi di giardinaggio e il tempo che dedico (volentieri) alla lotta No Tav lo ritaglio tra

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