facocero ha scritto "Si vanta di essere stato assessore all'urbanistica di Milano.Vediamo in cosa si è distinto.Tentata truffa, indagati due assessori Inchiesta su Lupi e Verro per la concessione di una cascina alla Compagnia delle Operedal Corriere - 8 marzo 2001 Non solo la formulazione rara di un possibile «tentato abuso d’ufficio», ma anche l’inedita prospettazione di una «tentata truffa»: è per questi profili che due assessori del Comune di Milano, il responsabile dell’«Urbanistica» Maurizio Lupi e quello del «Demanio» Antonio Verro, entrambi di Forza Italia, sono indagati dalla procura della Repubblica nell’inchiesta sul contesto della concessione a una federazione della «Compagnia delle Opere» della Cascina San Bernardo, vicino Chiaravalle, e sul suo uso post-ristrutturazione: struttura per l’assistenza ai disabili psichiatrici senza fini di lucro secondo la «CdO», struttura adibita in parte a ospedale psichiatrico privato secondo l’esposto presentato mesi fa dal consigliere di Rifondazione comunista, Enrico Fedrighini. Con i due assessori sono indagati almeno altre due persone: non politici, ma funzionari del Comune. Una singolare convergenza tra procura e difese - che, interpellate, si dichiarano vicendevolmente legate da un patto di assoluta riservatezza «anti-strumentalizzazioni» e che appaiono unanimi non soltanto nel non voler focalizzare i rispettivi punti di vista ma persino nel non confermare l’esistenza stessa di indagini sugli assessori - impedisce allo stato le sole verifiche che potrebbero meglio definire i contorni della vicenda. Lo stesso sviluppo degli accertamenti su Lupi (dirigente della Fiera e giornalista prima di essere eletto in Comune) e su Verro (ex immobiliarista) non è un fatto dell’ultimissima ora, se è vero che almeno uno dei due assessori (Verro) ha già avuto modo di fornire agli inquirenti alcune proprie spiegazioni. Ma che la situazione sia in movimento ancora in queste ore l’ha segnalato il fatto che nel tardo pomeriggio di ieri, in un tribunale ormai semideserto, uno degli avvocati di questa vicenda sia salito al quarto piano della procura per un lungo colloquio con uno dei procuratori aggiunti della Repubblica, cioè con uno dei vice di D’Ambrosio. Il 13 ottobre scorso, nel dare la notizia dell’acquisizione di alcuni documenti, la Compagnia delle Opere (che oggi terrà una conferenza stampa) aveva prospettato come la «Cascina San Bernardo fosse stata concessa in uso alla Federazione Centri di Solidarietà», che fa parte del settore non profit della «CdO». L’intento? «Ristrutturarla per tre progetti: uno sportello dei Centri di Solidarietà (aiuto alle famiglie, orientamento al lavoro), uno sportello del Banco alimentare per la distribuzione gratuita ai bisognosi, e una struttura (già convenzionata con il Comune di Milano) della Cooperativa sociale per l’assistenza a portatori di handicap psico-fisici», con «una ventina di posti-letto residenziali per le terapie che necessitano di una permanenza prolungata da parte degli assistiti» e con «un’area agricola per le attività terapeutiche e di recupero sociale imperniate su lavori di orticoltura». link: http://www.dsmilano.it/html/Pressroom/2001/03/cor1_0308_tentatatruffa.htm "
Si vanta di essere stato assessore all'urbanistica di Milano.Vediamo in cosa si è distinto.Tentata truffa, indagati due assessori Inchiesta su Lupi e Verro per la concessione di una cascina alla Compagnia delle Operedal Corriere - 8 marzo 2001
Non solo la formulazione rara di un possibile «tentato abuso d’ufficio», ma anche l’inedita prospettazione di una «tentata truffa»: è per questi profili che due assessori del Comune di Milano, il responsabile dell’«Urbanistica» Maurizio Lupi e quello del «Demanio» Antonio Verro, entrambi di Forza Italia, sono indagati dalla procura della Repubblica nell’inchiesta sul contesto della concessione a una federazione della «Compagnia delle Opere» della Cascina San Bernardo, vicino Chiaravalle, e sul suo uso post-ristrutturazione: struttura per l’assistenza ai disabili psichiatrici senza fini di lucro secondo la «CdO», struttura adibita in parte a ospedale psichiatrico privato secondo l’esposto presentato mesi fa dal consigliere di Rifondazione comunista, Enrico Fedrighini. Con i due assessori sono indagati almeno altre due persone: non politici, ma funzionari del Comune. Una singolare convergenza tra procura e difese - che, interpellate, si dichiarano vicendevolmente legate da un patto di assoluta riservatezza «anti-strumentalizzazioni» e che appaiono unanimi non soltanto nel non voler focalizzare i rispettivi punti di vista ma persino nel non confermare l’esistenza stessa di indagini sugli assessori - impedisce allo stato le sole verifiche che potrebbero meglio definire i contorni della vicenda. Lo stesso sviluppo degli accertamenti su Lupi (dirigente della Fiera e giornalista prima di essere eletto in Comune) e su Verro (ex immobiliarista) non è un fatto dell’ultimissima ora, se è vero che almeno uno dei due assessori (Verro) ha già avuto modo di fornire agli inquirenti alcune proprie spiegazioni. Ma che la situazione sia in movimento ancora in queste ore l’ha segnalato il fatto che nel tardo pomeriggio di ieri, in un tribunale ormai semideserto, uno degli avvocati di questa vicenda sia salito al quarto piano della procura per un lungo colloquio con uno dei procuratori aggiunti della Repubblica, cioè con uno dei vice di D’Ambrosio. Il 13 ottobre scorso, nel dare la notizia dell’acquisizione di alcuni documenti, la Compagnia delle Opere (che oggi terrà una conferenza stampa) aveva prospettato come la «Cascina San Bernardo fosse stata concessa in uso alla Federazione Centri di Solidarietà», che fa parte del settore non profit della «CdO». L’intento? «Ristrutturarla per tre progetti: uno sportello dei Centri di Solidarietà (aiuto alle famiglie, orientamento al lavoro), uno sportello del Banco alimentare per la distribuzione gratuita ai bisognosi, e una struttura (già convenzionata con il Comune di Milano) della Cooperativa sociale per l’assistenza a portatori di handicap psico-fisici», con «una ventina di posti-letto residenziali per le terapie che necessitano di una permanenza prolungata da parte degli assistiti» e con «un’area agricola per le attività terapeutiche e di recupero sociale imperniate su lavori di orticoltura». link: http://www.dsmilano.it/html/Pressroom/2001/03/cor1_0308_tentatatruffa.htm